Giornata della memoria

Giorno della Memoria, 27 gennaio 2019.

Duisburg, primi mesi del 1945.

Come tutte le mattine, di buon’ora, alcuni prigionieri deportati dal vicino campo di concentramento, un distaccamento di Buchenwald, si recano a piedi nella città distrutta dai bombardamento alleato.

Proprio nel rimuovere le macerie di una casa rasa al suolo, Giovanni Cavecchia (1908-1977), estrae una custodia di uno strumento.... la apre e rinviene un violino... riesce a nasconderlo insieme ai suoi compagni nel tragitto di rientro al campo e lo conserva in un luogo segreto all’interno della baracca...lì il violino rimarrà nascosto fino all’arrivo degli americani (aprile-maggio 1945).

Da quei lunghi giorni fino al suo ingresso in Italia, avvenuto il 31 agosto, il violino sarà suonato da Cavecchia nell’orchestra “Saltapas”, organizzata dagli stessi prigionieri dentro il campo di concentramento.

Sarà la prima voce, celebrativa dei nuovi momenti di liberazione e di rinascita propri nell’animo dei presenti, a volte triste, a volte allegra. Amica comunque delle malinconiche serate degli stessi prigionieri e dei loro liberatori.

Marco Del Cielo (nipote di Giovanni Cavecchia)


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.